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LAGO DI BARREA

Il Lago di Barrea è un lago artificiale creato nel 1951 con lo sbarramento del fiume Sangro nei pressi di Barrea. L'invaso, come molti altri bacini artificiali della regione, viene utilizzato per la produzione di energia elettrica ma costituisce anche un'importante riserva idrica.

Il lago ricopre una superficie di circa 303 ettari sviluppata su una lunghezza di 4,6 km per 500 metri di larghezza, ed è situato ad una quota di circa 980 m slm. La capacità d'invaso è di circa 25 mln di mc.

Il lago è situato nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, nella valle tra il Monte Greco e i Monti Sterpi d'Alto e Boccanera della catena del M. Petroso fino alla Foce di Barrea, una spettacolare forra di 5 chilometri di lunghezza scavata dalle acque del fiume Sangro.

Da Barrea, Civitella Alfedena e Villetta barrea sono numerosi i percorsi da seguire a piedi, in mountain bike o a cavallo, e i sentieri che si snodano per raggiungere i luoghi più suggestivi del Parco Nazionale, come la Val di Rose e la Camosciara solo per citarne alcuni.

Barrea lago balconeIn ogni stagione dell'anno offre la possibilità di svolgere attività ricreative che vanno dal trekking, alle passeggiate a cavallo, alle escursioni naturalistiche per osservare da vicino la fauna. In inverno le attività sulla neve come sci e ciaspole permettono di entrare in contatto con la quiete della natura, in autunno la Camosciara si riempie di mille sfumature di colori in un ambiente suggestivo.

Una parte del lago, che va dal ponte a Villetta Barrea, è soggetta a riserva quindi in quest'area è vietata la pesca, mentre la restante parte, dal ponte fino a Barrea, il lago offre ottimi posti per l'attività di pesca sportiva.

Pesci presenti: 
La presenza di pesce è sicuramente rilevante, principalmente si trovano carpe e cavedani con popolazioni numerose ed esemplari che raggiungono anche notevoli dimensioni, vi sono inoltre trote e persici reali.

Tecniche: 
Sicuramente il Carp Fishing (di cui il lago è stato sede del campionato italiano) è la tecnica favorita, data la presenza di carpe anche di grossa taglia.
Molto praticata anche la pesca all'inglese con buoni risultati sia per insidiare le carpe ma anche anche i grossi cavedani che popolano il lago.
A spinning si possono insidiare invece persici reali e le trote.

Esche:
Tra le esche, per il carp fishing si possono sperimentare diversi tipi di boiles, sia a fondo che con pop-up, mentre per le trote le camole sono l'esca più utilizzata. 
Per il persico reale, si usano artificiali, come piccoli o medi Rapala.

note:
La pesca notturna è permessa limitatamente ad alcune aree, come all'interno del camping.

Permessi necessari: Per pescare nel lago oltre alla normale licenza di pesca è necessario dotarsi di permesso di pesca giornaliero rilasciato dall'ufficio dell'ente parco a Civitella Alfedena e reperibile anche presso il Museo del Lupo (costo 15,00 €) - si può richiedere un "pacchetto" di 3 o più giornate a costo ridotto. 
Regolamenti: il Parco Nazionale D'Abruzzo permette la pesca sportiva all'interno del Camping Colle del Giglio che dispone di circa 400 m di riva del lago (non attrezzata), a circa 2 km da Barrea. Nella zona sottoposta a riserva è vietata la pesca.

Il lago della Montagna Spaccata è nato dopo la costruzione dello sbarramento sul fiume Rio Torto.

L’Associazione Pescatori Alfedena ha inizialmente e fino al 1992, gestito una concessione di pescicoltura conferita al Comune di Alfedena; con l’Arci Pesca Fisa, da gennaio del 2007 è tornata a gestire  una concessione di acque pubbliche a scopo di pesca sportiva del fiume Sangro in tenimento dei comuni di Scontrone e Alfedena, relativamente al tratto che va dal ponte di Villa Scontrone fino ai confini del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise per una lunghezza di circa KM 4,800.

In questo tratto il fiume Sangro presenta un regime torrentizio e scorre in un favoloso canyon, a valle del quale si apre una pianura alluvionale in cui le acque rallentano la propria velocità, caratterizzandosi per una straordinaria varietà di habitat idonei alle popolazioni di trota fario; in particolare l’ambiente della forra è veramente unico e selvaggio.

Il pescatore dovrà munirsi di un’attrezzatura pratica ma al contempo robusta poiché è presente una rigogliosa vegetazione costituita per lo più di faggi nella gola rocciosa e di salici e pioppi nella pianura.

I sistemi di pesca più praticati:

  • a frusta con coda di topo - canne da 5,5” a 11” - mosche artificiali secche,  ninfe e  streamer.  Con la mosca secca canna veloce da 7,5” - 8,5” azione progressiva di punta, con  ninfa  canna da  9”-11” ad azione media parabolica, con streamer  canna da 9” - 11” ad azione di punta;  sono usate  la stone-fly ( mosca  di  maggio), la caddis-sedge e varie effimere e ninfe (imitazioni portasassi, portalegna, perla, ecc.).
  • Con moschera canna da 180 - 200 cm ad azione rapida, lenza madre da 25 moschera da 22, mosche secche o semisommerse, galleggiante da 5 a 10 grammi a bulbo d’acqua e non.  
  • Spinning con canne da 110 a 150 cm ad azione di punta o progressiva e cucchiaini da 3 a 6 grammicolori giallo, rosso e argento.
  • Fondo con canne da 350 a 700 cm, fisse, due pezzi o regolabili, comunque ad azione di punta con cimino robusto.   Lenza madre di diametro 25/26/28, lenza finale 22/18 fissata con girella o moschettone, ami n. 4 o 5, piombate con  grammature  da 3 a 12. Esche piu’ usate: camole della farina, del miele e  il lombrico di terra a seconda del periodo.  
  • Mezzo  fondo con canne da  310 a 500 cm, fisse o regolabili ad  azione  di punta con cimino  veloce e robusto, lenza madre da  22/25 e  finale da  18/22  sempre fissato con girella, ami bronzati ricurvi del 4 o del 5,  piombatura da  3 a 8  grammi  a seconda della portata dell’acqua, galleggiante fisso o scorrevole.

CONTATTI:

Proloco Barrea Ufficio di Zona - ProLoco Barrea
Tel. 0864 88227
E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Centro Visita di Civitella Alfedena Tel. 0864/890141

FIUME SANGRO E LAGO DELLA MONTAGNA SPACCATA

Il fiume Sangro e il Lago Montagna Spaccata si prestano in modo egregio alla passione per la pesca sportiva, luoghi incantevoli e incontaminati per l'osservazione della fauna acquatica in cui trascorrere piacevoli giornate immersi nella natura.  

L’Associazione Pescatori Aufidena. L’associazione è  nata subito dopo la costruzione dello sbarramento sul fiume Rio Torto che ha dato vita al lago di Montagna Spaccata. Inizialmente, e fino al 1992, ha gestito una concessione di pescicoltura conferita al comune di Alfedena.

sangroCon l’ARCI PESCA FISA, da gennaio del 2007 è tornata a gestire una concessione di acque pubbliche a scopo di pesca sportiva del fiume Sangro in tenimento dei comuni di Scontrone e Alfedena, relativamente al tratto che va dal ponte di Villa Scontrone fino ai confini del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise  per una lunghezza di circa Km 4,800. In questo tratto il Sangro presenta un regime torrentizio e scorre incassato in un favoloso canyon, a valle del quale si apre una pianura alluvionale in cui le acque rallentano la propria velocità, caratterizzandosi per una straordinaria varietà di habitat idonei alle popolazioni di trota fario (Salmo trutta trutta). In particolare l’ambiente della forra è veramente unico: selvaggio e da conquistare: non a caso il P.N.A.L.M., per il tratto ricadente nel suo territorio, posto esattamente a confine della zona di ‘Pesca Riservata’, lo ha dichiarato ‘ Zona Speciale di Protezione’, dove non è permesso assolutamente entrarci.

Il pescatore si trova quindi di fronte a due ambienti diversi esplorabili anche con un’unica attrezzatura, purchè adeguata al sistema di pesca adottato. Essa deve essere pratica e robusta  al contempo poiché non manca mai una rigogliosa vegetazione costituita per lo più di faggi nella gola rocciosa e di salici e pioppi nella pianura. Un lungo sentiero costeggia ambedue le sponde consentendo l’accesso, non sempre facile, ai punti più pescosi: tipicamente i siti in prossimità delle rocce o dei tronchi in alveo o, ancora, a ridosso delle rive dove le radici di albero e arbusti offrono sempre rifugio al pesce.……e qualche immagine può essere d’aiuto per visualizzare l’ambiente fluviale descritto.

I sistemi di pesca più praticati:

a frusta con coda di topo- canne da 5,5” a 11” - mosche artificiali secche,  ninfe e  streamer. Con la  mosca secca  canna veloce da 7,5” - 8,5” azione progressiva di punta, con  ninfa  canna da 9”-11” ad azione media parabolica, con streamer  canna da 9” - 11” ad azione di punta;  sono usate la stone-fly ( mosca  di  maggio), la caddis-sedge e varie effimere e ninfe (imitazioni portasassi, portalegna, perla, ecc.).

Con moschera canna da 180 - 200 cm ad azione rapida, lenza madre da 25 moschera da 22, mosche secche o semisommerse, galleggiante da 5 a 10 grammi  a bulbo d’acqua e non.  

Spinning con canne da  110 a 150 cm ad  azione di punta o progressiva e cucchiaini da 3 a 6 grammi colori giallo, rosso e argento.

Fondo con canne da 350 a 700 cm, fisse, due pezzi o regolabili, comunque ad azione di punta con cimino robusto.   Lenza madre di  diametro 25/26/28, lenza finale 22/18 fissata con girella o moschettone, ami n. 4 o 5, piombate con  grammature  da 3 a 12. Esche piu’ usate:  camole della farina,  del miele e il lombrico di terra a seconda del periodo.  

Mezzo  fondo con canne da 310 a 500 cm, fisse o regolabili ad azione  di punta con cimino  veloce e robusto, lenza madre da  22/25 e finale da  18/22  sempre fissato con girella, ami bronzati ricurvi del 4 o del 5,  piombatura da  3 a 8 grammi  a seconda della portata dell’acqua, galleggiante fisso o scorrevole.

Ufficio turistico: 

Telefono 086487394

Orario: mattina 10.00-13.00 pomeriggio 17.00-20.00 solo Sabato e Domenica 

dal 28 Luglio l'ufficio sarà aperto tutti i giorni con stesso orario

mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

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